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Servizio civile in Avis
‘Siamo in giro, quasi ogni giorno, con l'autoemoteca nelle piazze e nelle strade, tra la gente della mia provincia e tante sono le persone che incontriamo… io che studio medicina mi rendo utile come personale infermieristico e sono vicina ai donatori che rispondono al nostro appello… ho imparato tanto dai medici che mi sono accanto sempre… conoscevo la donazione del sangue da volontaria, ma adesso mi sono resa conto della realtà che sta dietro alle quinte, così importante per il lavoro delle sale operatorie…'.
(Alessandra studentessa di Medicina, 24 anni – volontaria a Genova)
‘L'ho scelto perché era un progetto originale, me ne ha parlato un'amica che l'aveva visto pubblicizzato in internet… mi ha subito colpito e ho fatto domanda… la cosa più importante che mi ha regalato è davvero l'amicizia con le altre tre volontarie che ci accompagnerà a lungo… insieme andiamo a parlare del valore della donazione agli studenti delle scuole superiori e, spesso, i professori ci lasciano da sole a confrontarci con ragazzi che hanno quasi la nostra età... La soddisfazione grande è quando poi le classi vengono in gruppo a donare'.
(Carla studentessa di canto moderno, 24 anni – volontaria a Firenze)
‘Nel mio servizio ho fatto di tutto… ho organizzato e partecipato ad incontri di decine di persone che donano il sangue al prossimo con gioia, ho incontrato tanti altri giovani con i quali abbiamo imparato a progettare insieme e dar forma alle nostre idee, ho ascoltato tante persone e i loro motivi profondi che li avvicinano a questo gesto… tutti si sono ricordati di me nei momenti difficili, quando il telefono della sede squilla e il medico del Centro Trasfusionale alla cornetta dice: è finito il sangue! riuscite, anche questa volta, a fare qualcosa?'.
(Fabio studente di Medicina, 28 anni – volontario a Milazzo)
‘L'accoglienza mattutina dei donatori è uno degli aspetti più simpatici del mio servizio. Può sembrare un dettaglio così piccolo, ma un caffé offerto e preparato con il sorriso, la disponibilità al dialogo e una sana chiacchieratina sono care a chi si è alzato di buon mattino per raggiungerci e, in verità, aiuta tanto anche noi a far fronte alle attività più impegnative di sensibilizzazione e informazione che svolgiamo sul territorio'.
(Stefania studentessa di logopedia, 20 anni – volontaria a Legnano)
Chi sceglie il Servizio Civile in Avis vive un'importante, e spesso unica, occasione di crescita personale e di educazione alla solidarietà e alla cittadinanza attiva, arricchisce il proprio curriculum operando professionalmente in un settore di proprio interesse, si relaziona quotidianamente con professionisti esperti e segue, infine, gratuitamente percorsi formativi mirati e riconosciuti.
Il Servizio Civile in Avis è, quindi, un prezioso strumento per aiutare, tramite le attività dei progetti, le fasce più deboli della società contribuendo, concretamente, allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro paese.
Oltre a questo è, senza dubbio, per i giovani volontari un'esperienza qualificante a livello curriculare, quando non si trasforma addirittura in una opportunità di lavoro.
Tutte le mattine, decine di giovani escono di casa per andare a svolgere il Servizio Civile in una delle tante sedi AVIS.
Ogni giorno, questi ragazzi dedicano buona parte della loro giornata alla nostra associazione: accolgono i donatori, li assistono, li informano, s'impegnano nella promozione della donazione del sangue tra i loro coetanei nelle scuole, e tra la gente, s'ingegnano per poter essere d'aiuto.
Si tratta di ragazzi e ragazze tra i 18 e i 28 anni che hanno fatto una scelta ben precisa: quella di dedicare un anno intero della propria vita agli altri. Hanno scelto, tra le tante opportunità, di impegnarsi proprio a tutela del diritto alla salute e per la solidarietà, da cittadini attivi e responsabili. Credono nel valore, e soprattutto nella necessità, oggi, di un servizio ‘Civile'.
Spesso sono giovani che studiano, alla sera. Un giorno saranno, forse, avvocati, geometri, pasticceri o genitori. Sicuramente, porteranno con loro, a lungo, il ricordo dei mesi passati in AVIS con gli altri volontari e con i tanti donatori. Ricorderanno il disorientamento dei primi giorni di servizio, le tante comunicazioni da spedire, le lunghe ore spese per la formazione, gli episodi più divertenti e le facce delle brave persone incontrate. Continueranno, magari, ad andare in sede tutte le volte che ci sarà ancora bisogno di loro. E continueranno, per anni, a salutare per strada alcuni dei tanti donatori chiedendo ‘Stai bene? Ti ricordi di me?'.
Tutte le mattine, questi giovani trovano ad accoglierli in sede, e supportarli, decine di avisini che, a loro volta, hanno fatto una scelta non meno impegnativa: quella di accompagnare questi ragazzi, ogni giorno, per tutta la durata del loro percorso, nonostante gli impegni di lavoro e le famiglie che reclamano attenzione. Questo perchè molti credono nel progetto di Servizio Civile che hanno contribuito a scrivere, altri semplicemente credono nei giovani, alcuni, invece, credono proprio in quei giovani che, un giorno d'estate, hanno presentato domanda per potersi fermare un anno intero all'AVIS.
In ogni caso, in alcune sedi AVIS, ogni giorno, i donatori possono incontrare gli oltre cento ragazzi in servizio, che si distinguono dagli altri giovani volontari proprio per la loro presenza quotidiana e costante, e per la loro appartenza a questo grande Corpo di Difesa Civile che è il Nuovo Servizio Civile Nazionale.
L'AVIS Nazionale ha lavorato molto, in questi anni, per poter raggiungere questo risultato e poter, finalmente, raccontare di questa esperienza. Ha davvero scommesso, per prima, sull'efficacia e il valore di una legge nuova (la legge n° 64 del 6/03/2001) che ha come finalità il coinvolgimento delle giovani generazioni nella Difesa della Patria con mezzi non armati e non violenti, mediante servizi di utilità sociale. Ha creduto a questa nuova grande opportunità, ma non da sola.
Proprio nell'ottica di continuare questo percorso condiviso AVIS Nazionale ha costituito un Ufficio Servizio Civile Nazionale dove, sia le sedi che i giovani interessati, possono reperire tutte le informazioni utili, conoscere le modalità di partecipazione ai progetti, le tempistiche per la presentazione delle domande, i requisiti per la partecipazione, la durata e l'impegno richiesto ai giovani, nonché il contributo statale previsto a rimborso delle spese, e il riconoscimento del progetto in termini di crediti formativi universitari.
Chiunque voglia conoscere e comprendere meglio questa nuova esperienza può contattare AVIS Nazionale al numero: 02/70.00.66.43 oppure scrivere all'indirizzo di posta elettronica: serviziocivile@avis.it.
I requisiti per partecipare ai progetti
Possono partecipare ai progetti di Servizio Civile Nazionale tutti i ragazzi e le ragazze di età compresa tra i 18 e i 28 anni (non ancora compiuti al momento della presentazione della domanda) in possesso della cittadinanza Italiana. Possono far domanda anche coloro i quali hanno, in precedenza, svolto il Servizio Civile sostitutivo alla leva.