Avis Cesena

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Relazione Presidente Avis Cesena Giorgio Vicini

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Relazione Assemblea 2011 del Presidente


Care donatrici e cari donatori,
è veramente un piacere ritrovarvi in questo che è il nostro più importante momento associativo.
Un saluto doveroso e un ringraziamento vada alle autorità religiose, civili, militari e sanitarie che onorano la nostra assemblea con la loro presenza A Voi tutti un ringraziamento per la grande attenzione che avete per l'Avis, come associazione, e per i donatori di sangue come persone. Continuate a sostenerci in questa nostra opera di volontariato sociale e sanitario per collaborare a diffondere nel nostro territorio la sensibilizzazione al dono del sangue, un gesto di solidarietà e un dovere civico che salva ogni anno migliaia di vite.
Prima di addentrarmi nelle attività che la nostra associazione ha svolto nell'anno passato, voglio ricordare i soci che nel corso del 2010 sono mancati.
A tutti loro vada il nostro sentito ringraziamento e la promessa di un cammino che sul loro esempio vogliamo continuare a percorrere.
L'assemblea di quest'anno è la seconda del nuovo Consiglio Direttivo eletto nel 2009, Consiglio che reggerà le sorti dell'Avis di Cesena fino all'assemblea elettiva del 2013. Possiamo quindi fare insieme un bilancio della nostra attività.
In questo periodo abbiamo confermato il ruolo di realtà avisina più prolifica e numerosa di tutta la Provincia.
Siamo stati presenti in modo collaborativo ed anche critico all'interno degli organismi Provinciale e Regionale, proponendo sempre una politica di eguale rappresentatività e pari opportunità delle varie Avis provinciali all'interno dell'organismo regionale e nazionale.

RAPPORTI FRA AVIS, SIT E AZIENDA USL E QUADRO ORGANIZZATIVO
Procede l'integrazione del nostro sistema trasfusionale in Area Vasta Romagna. Il DITI (Dipartimento Trasfusionale Interaziendale Forlì, Cesena e Rimini) si sta integrando anche con Ravenna per un'emoteca unica ed un'unica officina trasfusionale a Pievesestina per la lavorazione del sangue raccolto. Il Primario del nostro Centro trasfusionale di Cesena, Dott.ssa Rita Santarelli, è stato da poco nominato Direttore dell'Officina trasfusionale unica e sarà chiamato, quindi, a dedicare buona parte del suo impegno a questo nuovo importante compito. Nella nostra realtà il Centro Trasfusionale ospedaliero continuerà la raccolta in ospedale e organizzerà anche la raccolta nei punti di prelievo periferici. Siamo parzialmente sollevati quindi da un compito che era finora dell'Avis. Nel contempo ci viene però richiesto di collaborare nell'organizzazione di questa attività esterna, fornendo personale e mezzi e, come sempre, saremo disponibili. Ci auguriamo che non venga mai a mancare nel rapporto con i donatori lo spirito avisino, cordiale, attento e premuroso che abbiamo sempre voluto.
Una possibile spersonalizzazione e atteggiamento formale e "burocratico" sarebbe negativo.
In questa realtà di maggiore impegno "tecnico" del nostro SIT, manca un Direttore e la organizzazione è in capo al Direttore dell'Officina trasfusionale. Si è configurato quindi un declassamento del nostro Centro Trasfusionale da Unità Operativa a Modulo di secondo livello, senza un Direttore ma con un responsabile, quindi con minor peso decisionale, diluito nel Dipartimento ospedaliero, e dotato di minor autonomia nel rapporto con l'Amministrazione dell'Usl.
In altri Sit vi è invece un Direttore dedicato al Sit stesso (Rimini e Ravenna).
Tutto questo è avvenuto senza formale comunicazione.
Nostra preoccupazione e compito sarà di recuperare un interlocutore di livello decisionale adeguato, impegnandoci e stimolando il Comitato di partecipazione Avis-Usl; questa infatti è la sede di consultazione e analisi dei problemi prima delle decisioni per altro sovrane dell'Azienda.
Siamo alla soglia di un rinnovo della convenzione Avis-Usl che scade alla fine del 2012. In questi due anni dovranno essere fatte scelte decisive sul nostro ruolo e futuro.
Assicuriamo presenza, stimolo, attenzione ed anche critica, se necessario, perchè la collaborazione sia sempre proficua, paritaria ed utile.

CHIAMATA DEI DONATORI
Già da tempo le nostre segreterie hanno iniziato a convocare i donatori, oltre che con lettera, anche e soprattutto con telefonate dirette. Si tratta di una via costosa (perchè fatta quasi sempre a cellulari) e dispendiosa in termini di tempo, ma bisogna anche dire che i risultati sono decisamente migliori; le nostre segretarie in tal modo, riescono a "ricontattare" e richiamare anche donatori non convocati dal programma informatico ELIOT che per certe situazioni non è stato ancora ben "istruito" dagli informatici titolari del programma.
Per quanto riguarda l'attività di donazione e di prelievo di sangue, abbiamo sempre cercato di rispondere al meglio alle sempre più frequenti richieste urgenti di sangue e di plasma, dimostrando estrema disponibilità e cercando di meglio distribuire la raccolta di sangue intero per evitare momenti di carenza che, a differenza del passato, non sono stati concentrati solamente nei soli mesi estivi.
I tempi sono maturi, e gli indirizzi regionali lo richiedono sempre più, per passare da una chiamata generica ai donatori ad una chiamata soprattutto per quei gruppi sanguigni specifici che in un dato momento mancano. Ricordando, ad esempio, che i globuli rossi possono sopravvivere nei frigoriferi non più di 42 giorni mentre le piastrine, addirittura, hanno una sopravvivenza di appena 5 giorni, bisogna verificare attentamente che in un certo periodo di tempo non ci sia una gran quantità di sangue, ad esempio, AB+ e nello stesso tempo ne manchi di gruppo A- o A+. In un prossimo futuro, i nostri donatori dovranno abituarsi ad essere convocati soprattutto quando il loro gruppo sanguigno scarseggia, magari facendo in alternativa donazioni di plasma quando il loro gruppo sanguigno necessita di meno.
Dal primo gennaio sono partite le donazioni fatte il giovedì pomeriggio solo nella nostra sede di via Serraglio. Si tratta di un esperimento per agevolare coloro che non possono donare, per svariati motivi, la mattina. Devo dire che fino ad ora questo tipo di chiamata non ha dato grandi risultati. Proseguiamo ancora un paio di mesi prima di decidere se continuare o smettere.
Tutto quanto detto in precedenze ha due scopi principali: quello di avere sempre sangue di tutti i gruppi disponibile e quello non meno importante di evitare il più possibile gli sprechi.
Devo a questo punto ringraziare vivamente le nostre tre dipendenti, Barbara, Gisella, Mara e, da poco, la nuova collaboratrice Iole che con senso di grande appartenenza all'associazione hanno sempre risposto alle continue richieste di sangue adoperandosi con invio di lettere ma soprattutto con telefonate dirette ai donatori.
Un doveroso grazie a tutte loro.

GRUPPI AVIS
L'aumento del numero dei donatori passa inevitabilmente anche dalla riorganizzazione dei nostri gruppi periferici. Questo tipo di struttura, che in passato è stata caratteristica peculiare della nostra Sezione comunale, oggi necessita di una rivitalizzazione.
Alcuni gruppi, anche per effetto della riorganizzazione delle uscite, si sono integrati all'interno di altre realtà periferiche, mentre in altri l'attività è diminuita senza portare buoni risultati.
In questa ottica, il Consiglio Direttivo della nostra Sezione ha deciso di incrementare, nel 2011, l'attività di sensibilizzazione non potendo però fare a meno della collaborazione di persone appartenenti ai gruppi stessi specialmente in periferia. A questo proposito chiediamo fin da oggi la disponibilità di volontari che ci aiutino a raggiungere l'obiettivo che ci siamo prefissati: l'Avis è di tutti!

RAPPORTI CON IL COMUNE DI CESENA
Anche qui mi fa piacere mettere in evidenza i buoni rapporti che si sono instaurati con molti Consiglieri dell'attuale amministrazione comunale. Voglio soprattutto ricordare la grande disponibilità che ci hanno dimostrato sia il sindaco Paolo Lucchi sia l'assessore alle politiche per il benessere dei cittadini Simona Benedetti: essi ci seguono costantemente nel nostro cammino, non facendo mai mancare suggerimenti ed azioni concrete nel nostro spesso difficile cammino alla ricerca di nuovi donatori di sangue.
Anche in questo caso, come sopra per i rapporti con l'Azienda Usl, abbiamo trovato nel nuovo consiglio comunale persone che hanno capito i nostri problemi, hanno compreso che le nostre richieste non sono per l'Associazione ma per tutti i cittadini, perché la necessità di sangue e il suo uso clinico non devono ritenersi come un problema dei soli addetti ai lavori, ma un problema di tutti i cittadini perché tutti possono avere bisogno di sangue per tornare in buona salute e a volte alla vita.

DATI SU RACCOLTA SANGUE E DONATORI
Nonostante le tante difficoltà incontrate nel 2010, la nostra Sezione Avis è riuscita nel non facile risultato di aumentare le donazioni di sangue intero rispetto al 2009.
La nostra Sezione, con i suoi punti di prelievo (Centro Trasfusionale dell'Ospedale, Sede di via Serraglio e punti di raccolta di Calisese e Ronta) ha raccolto:
- donazioni di sangue intero 5.734
(+ 135 rispetto al 2009)
- donazioni di plasma 1.785
(- 9 rispetto al 2009)


Nelle
altre Sezioni comunali che fanno parte del comprensorio dell'Azienda USL di Cesena si sono raccolte:
- donazioni di sangue intero 4.597
(- 14 rispetto al 2009)
- donazioni di plasma 1.083
(- 4 rispetto al 2009)

In totale
, quindi, i donatori del comprensorio dell'Azienda Usl di Cesena hanno donato:
- donazioni di sangue intero 10.331 (+ 121 rispetto al 2009)
- donazioni di plasma 2.868 (- 13 rispetto al 2009)

Questi dati sono apparentemente positivi: se prendiamo in considerazione anche i consumi, che in tutti i nostri Ospedali e Case di Cura sono decisamente aumentati rispetto al 2009, allora abbiamo un saldo negativo del nostro territorio cesenate. Anche nelle altre tre realtà dell'Area Vasta, Forlì, Rimini e Ravenna la raccolta di sangue intero è stata superiore a quella del 2009 mentre i consumi sono in totale diminuiti rispetto al 2009, con il risultato che in Romagna, almeno per ora, siamo appena autosufficienti. Questo è un dato su cui meditare e sul quale, insieme alle altre tre Avis romagnole stiamo cominciando a riflettere. Allargando l'orizzonte a tutta la nostra Regione, se la raccolta e i consumi continueranno con questo andamento, alla fine del 2011 potremmo andare incontro ad una non autosufficienza regionale!!

Per quanto riguarda i
donatori della nostra sezione, possiamo fotografare una simile situazione:
- donatori attivi 2.922
(sono quelli che, come da nostro statuto, hanno fatto almeno una donazione negli ultimi due anni)
- donatori sospesi temporaneamente 476
- donatori alla prima donazione 238
- per un totale di donatori 3.636
- donatori sospesi definitivamente 333
- donatori maschi 62 %
- donatori femmine 38 %

RAPPORTO CON LE ALTRE ASSOCIAZIONI

In tutta sincerità possiamo dire che siamo stati ben rappresentati a tutti i livelli e non è mai mancata la collaborazione con il mondo esterno.
Collaboriamo attivamente, anche se non facciamo parte direttamente del Consiglio Direttivo, con ASS.I.PROV., l'organizzazione no profit della provincia di Forlì-Cesena che riunisce le più importanti realtà del volontariato locale e che ha finalità di promozione, conoscenza e collaborazione tra le Associazioni di volontariato medesimo. Mi piace anche ricordare le collaborazioni che abbiamo in atto con altre Associazioni di volontariato; a tal proposito valga per tutte la collaborazione diretta che diamo ogni anno a dicembre a Telethon per la raccolta fondi in favore della ricerca sulle malattie genetiche. Inoltre collabora con noi da tre anni presso la sede di via Serraglio Graziella con un progetto formativo dell'Enaip; Graziella è entrata nella nostra famiglia in punta di piedi e con grande disponibilità, un esempio quotidiano per tutti noi di quanto si possa aiutare una buona causa anche partendo da una situazione di disagio. Mi piace qui ricordare, come vedremo anche più avanti, che il Torneo Interforze internazionale di calcio a 5 di Cervia, organizzato anche con la nostra collaborazione, si è svolto con la finalità di aiutare la piccola Nicole Zambelli, di Ruffio, affetta da una grave malattia. Vi posso assicurare che è stata grande per tutti noi l'emozione nel consegnare ai genitori il ricavato di questa manifestazione.
Il mondo dell'associazionismo non può più permettersi che ognuno lavori unicamente per il proprio orticello; è solo con la collaborazione di tutti che possiamo progredire e migliorare per il bene non solo dei nostri associati ma soprattutto per il bene di tutta la collettività.

ATTIVITÀ ASSOCIATIVA
Anche nel corso di quest'anno sociale abbiamo vissuto i momenti tradizionali della nostra vita associativa: momenti di serenità e divertimento, ma soprattutto occasioni di incontro e confronto necessarie ad affermare il nostro impegno e rinsaldare i nostri ideali associativi.
Non è possibile, credetemi, elencare tutte le attività che abbiamo svolto in prima persona o che ci hanno visti come invitati con possibilità di distribuire nostro materiale informativo sull'importanza del dono del sangue. Vi basti un nume-
ro per farvi capire l'impegno che abbiamo messo nel "farci sempre più conoscere": nel giro di quattro mesi, da giugno a settembre dello scorso anno, come abbiamo ampiamente documentato nel nostro giornale uscito a dicembre scorso, abbiamo partecipato ad una ventina di manifestazione che non abbiamo organizzato direttamente ma alle quali siamo stati invitati: in spazi appositamente messici a disposizione, i nostri volontari hanno potuto distribuire materiale informativo sul dono del sangue. Sono queste occasioni uniche di incontro soprattutto con la popolazione giovane, futuro della nostra Associazione.
Non sono mancate le tante manifestazioni da noi direttamente organizzate: tutte queste manifestazioni, che in breve elencherò, sono state possibili solo grazie al grande impegno e passione messi in campo dal nostro Segretario Giancarlo Savini insieme a tanti altri Consiglieri e volontari che con lui hanno collaborato. A loro vada il nostro ringraziamento.
Se partiamo dall'inizio del 2010, la prima manifestazione che mi viene in mente è la tradizionale "Pasquela" che da anni vede svariati gruppi di Pasquaroli, avvolti nelle antiche "caparele" cantare gli antichi canti dell'Epifania. Piazza Almerici è sempre piena di gente per ascoltare questi canti, segno che il passato non è ancora morto.
Ed ora vado ad elencare le altre significative manifestazioni che abbiamo organizzato nel corso del 2010:
- il calendario Avis, curato come sempre gratuitamente dalla bravissima grafica Cristina Di Pietro;
- il torneo di Maraffone;
- la cinquantunesima assemblea di marzo;
- la bellissima gita sociale a Siena;
- il concorso di disegno delle scuole medie inferiori diretto magistralmente dalla prof. Fernanda Ferri. Ricordo che da questo concorso vengono scelti i disegni per il calendario Avis sopra menzionato;
- il concorso di "comunicazione giornaIistica-grafica-fotografica - Carlo Carli" delle scuole medie superiori di Cesena e Comprensorio (sponsor: "Technogym ", "Welness Foundation", "Golinucci Assicurazioni", "Banca BCC di Gatteo", "Auto Carrozzeria Battistini ", "Ditta Baruzzi Prefabbricati", "Cesena Recapiti" e "Libreria Bettini");
- Torneo internazionale di calcio a 5 a Cervia;
- la Giornata mondiale del Donatore con la sfilata del 12 giugno, per le vie del centro, della "3 Monti Band" di Montiano con tanti labari delle nostre consorelle Avis del circondario e con la partecipazione di staffette motorizzate del Vigili urbani, dei Carabinieri e della Polizia di Stato. Il 13 giugno, purtroppo, per una specie di "diluvio universale" non si è potuta svolgere la vera e propria festa al Parco Giochi di Rio Marano. Peccato;
- la tradizionale serata del 7 agosto ai Giardini Savelli con le bellissime musiche della "3 Monti Band";
- la nostra attiva partecipazione (collaborando nella gestione dello stand gastronomico, con la sfilata del trenino Avis per i più piccoli, con la distribuzione di palloncini e ancora altro) alla festa della Centrale del Latte di Cesena del 19 di ottobre, - concorso di grafica per studenti della facoltà di psicologia;
- la nostra attiva partecipazione alla raccolta fondi a favore di Telethon, nella quale una trentina di volontari hanno raccolto fondi in ben dodici punti di prelievo;
- la partecipazione di nostri Babbo Natale al "Natale in Pediatria" dove abbiamo distribuito giocattoli ai piccoli ricoverati in Ospedale: per loro e per i loro genitori è stato un momento di gioia pur in situazioni problematiche per la loro salute;
- attività fondamentale per la nostra associazione è la partecipazione diretta al progetto "Salute e donazione" portato avanti dall'Azienda USL di Cesena nelle scuole medie superiori. Partecipando a questo progetto siamo entrati in contatti con circa 700 ragazzi diciottenni; di questi il 40% si è sottoposto agli esami di idoneità per poter diventare donatore di sangue presso la nostra sede di via Serraglio, il 20% è risultato idoneo alla donazione e 93 ragazzi (il 13%) hanno già donato sangue (3 ragazzi hanno già fatto addirittura 3 donazioni!).
Questi giovani donatori rappresentano sicuramente un punto d'orgoglio della nostra Sezione ed una garanzia per il futuro del volontariato del sangue. Fondamentale per noi è anche avere avuto l'occasione per diffondere la sensibilizzazione al dono del sangue fra i giovani: essi sono il futuro della nostra società e sono certamente anche il futuro dell'Avis di Cesena.

Questa è la serie di manifestazioni che nel 2010 abbiamo organizzato e chiedo fin da ora scusa se me ne sono dimenticata qualcuna.


ULTIME NOTE DA AVIS CESENA
tre sono i dati ancora da rilevare sulla nostra Sezione cesenate:

1) E' entrato in servizio il 10 gennaio scorso un volontario del Servizio Civile, Omar Navacchia. In un momento di difficoltà nella raccolta di sangue come quello che stiamo vivendo, si tratta di un grosso aiuto soprattutto nella chiamata alla donazione dei nostri donatori. Purtroppo per motivi di studio, Omar si è dovuto dimettere da questo servizio. Dai primi di marzo ha preso servizio, per lo stesso incarico, Simone Giannini, a cui facciamo i nostri migliori auguri per un proficuo inserimento nella nostra Associazione.
2) Continua la "messa in onda" del nostro Sito Internet www.aviscesena.it che l'amico Alessandro Vicini ha costruito e che gratuitamente continua ad aggiornare e che ha compiuto, a fine dicembre scorso, un anno di vita. Credo di non essere immodesto se dico che si è trattato di un vero successo. Alcuni dati: in un anno sono stati ben 6.541 gli accessi con la visualizzazione di circa 19.300 pagine. Si tratta di un sito dove si possono trovare tante informazioni sul sangue, sul come diventare donatori e dove recarsi per donare, sulle nostre attività, sui nostri partners e su tanto altro ancora. Andate a visitarlo.
3) Sono da poco andati alle stampe i nuovi pieghevoli che andremo a consegnare alla popolazione in tutte le nostre prossime manifestazioni. La copertina di questi pieghevoli riporta l'immagine di Emanuele Giaccherini, il "piccolo- grande" giocatore del Cesena calcio, che, donatore di sangue nel suo paese di provenienza, ha prestato gratuitamente la sua immagine per la nostra pubblicità. All'interno di questi pieghevoli ci è stato concesso di inserire anche l'immagine della squadra del Cesena. A Giaccherini e all'Associazione calcio Cesena vado il nostro ringraziamento: è anche questo un modo di fare volontariato.

CONCLUSIONI

Termina oggi il secondo anno del mio mandato come Presidente di Avis Cesena. Si è trattato di due anni pieni di problemi, alcuni superati, altri da superare; ma si è trattato anche di un'esperienza per me, lasciatemelo dire, entusiasmante e piena di soddisfazioni.
Non posso non ringraziare il Consiglio Direttivo, le dipendenti, i Medici, gli infermieri e tutti coloro che ci aiutano in tante attività durante l'anno. Un ringraziamento particolare ai nostri Autisti che, volontariamente, tutti i giorni della settimana, domenica compresa, guidano i nostri automezzi per raggiungere i punti di prelievo per la raccolta esterna di sangue e plasma.
Ringrazio anche la Croce Rossa Italiana, Comitato locale di Cesena: i suoi volontari sono sempre presenti e gratuitamente quando li chiamiamo per servizio nelle nostre manifestazioni. Ecco un altro esempio di collaborazione fra Associazioni di volontariato.
Permettetemi un ultimo, ma non meno importante, ringraziamento (e non è retorico il farlo) ai nostri donatori e ai nostri volontari, il nostro grande patrimonio umano.
Volontari e donatori: senza di loro tutto quanto detto in questa relazione non sarebbe stato possibile.
Loro, soprattutto loro, sono l'Avis di Cesena.

Grazie.

Il Presidente di Avis Cesena
Dott. Giorgio Vicini


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