Associazione Volontari Italiani Sangue
Comunale di Cesena
 
 
 
 
 
 
 
   
 
 
  NEWS & FOTO  
 
 
 
 
 
01/03/2019
Francesco e Roberta coppia unita fino al midollo
 
Condividevano insieme la passione per la musica latino americana e per questo frequentavano una scuola di ballo. Roberta Ghezzi e Francesco Livietti si sono conosciuti così. Inizialmente non ballavano insieme, ma per uno strano scherzo del destino finirono per diventare partner. Non si parlarono per diverso tempo, si lasciavano trasportare dalla musica, pensavano solo a ballare e a muovere i passi fino a quando un giorno non scoppia la scintilla. Era il 2013 e i due, oltre a essere compagni di ballo divennero compagni nella vita.

L’anno successivo decisero insieme di iscriversi nel registro Admo, presso il Centro trasfusionale dell’ospedale Maggiore di Cremona, dove, nello stesso giorno e dopo un breve colloquio fecero un semplice esame del sangue, attraverso il quale i loro dati vennero trasferiti nelle liste per la donazione del midollo osseo del Centro nazionale e di quello internazionale.
Passarono altri due anni e per Roberta e Francesco arrivò il momento delle nozze. La loro è una storia d’amore reciproco e d’amore per gli altri: lei 27 anni è infermiera al centro psichiatrico di San Bassano; lui 30 anni è programmatore informatico in un’azienda di Lodi, entrambi residenti a Trigolo un piccolo paese di 1.700 anime nella provincia di Cremona.
È l’estate del 2016 e a Roberta arriva una telefonata: c’è un ricevente. Per Roberta, che mai aveva messo piede in una sala operatoria, ci sono state un po’ di comprensibili paure iniziali. Si sono fatti coraggio insieme, nella consapevolezza che il desiderio di donare li avrebbe portati a superare qualsiasi timore. “Francesco e la mia famiglia mi sono stati vicini”, dice Roberta.
Passano esattamente 12 mesi e questa volta a squillare è il telefono di Francesco. Questa volta è la moglie a dare coraggio al marito.
Un caso eccezionale e una storia davvero straordinaria.
Per Roberta si è trattato di una donazione di midollo tradizionale, ovvero le è stato effettuato un intervento in anestesia nel corso del quale le è stata prelevata la quantità di midollo necessaria per la donazione. Per Francesco, invece, la modalità è stata diversa, ovvero con prelievo delle cellule staminali direttamente dal sangue periferico tramite apposite apparecchiature (separatori cellulari), utilizzando tecniche e procedure che per sommi capi ricordano quelle normalmente utilizzate per la donazione del sangue o derivati.
Lei ha salvato una bimba francese di 10 anni affetta da leucemia mieloide, lui una ragazza californiana di 22 anni affetta da anemia aplastica. “Non sappiamo nulla di loro se non queste poche informazioni – ci ha detto Roberta – non è consentito sapere altro. Quello che ci sarà consentito fare tra qualche anno sarà di scrivere loro una lettera che, grazie all’Admo, potrà essere recapitata”.
Qualunque persona di età compresa tra i 18 e i 40 anni può essere un donatore di midollo osseo, purchè, ovviamente, non sia affetto da malattie del sangue o da altre gravi forme infettive (AIDS, HIV, epatite, ecc.).
Roberta e Francesco sono anche donatori AVIS, e oggi, dopo il periodo post intervento, sono tornati a donare il loro sangue. Entrambi sono molto impegnati nel sociale, Francesco è un capo scout Agesci nel gruppo Soncino 1 e collabora con diverse associazioni, mentre a Roberta, nel poco tempo dopo i turni di lavoro, non resta che suonare di tanto in tanto il flauto traverso, per continuare a condividere con suo marito quella passione per la musica che li aveva fatti incontrare.

Ottavio Cristofaro

Da Avis sos n.3 – 2018
 
 
 
 
 
     
 
 
  AVIS Comunale di Cesena - Via Serraglio, 14 - 47521 Cesena (FC)
Tel. 0547 613193 - 352615 - Fax: 0547 369342
Email: aviscesena@libero.it
Privacy